Elena Albertini
Coordinatrice Centro Studi Oriens
Docente di Storia e Filosofia (Liceo classico “A. Pigafetta” di Vicenza, Comando presso l’Istituto di Lettere e Filosofia dell’Università di Parma), è stata responsabile della formazione del settore giovanile della Società Parma Calcio, comproprietaria della società di calcio Hellas Verona e amministratore delegato della P&P Sport Management. Storiografa ed editorialista, attualmente cura l’archivio del padre e coltiva vari interessi nella città natale di Rovereto.
“Mi sono spesso chiesta perché ho detto sì al progetto del Centro studi Oriens, assumendomi la responsabilità di esserne il coordinatore, e dopo attenta riflessione mi sono data tre risposte.
In primis mi ha mosso l’entusiasmo di cimentarmi nella costruzione di una “visione” aziendale che a partire da punti fermi valoriali riesca ad elaborare nuovi orizzonti di pensiero e di azione; in secondo luogo, l’attrazione per tutto ciò che è sfida alla mia intelligenza e che in quanto tale mi mette alla prova; in terzo luogo, l’amicizia oltre il tempo con Giuseppe Piazza.”
Razionalità e sentimento come sempre accade per tutte le scelte fatte nelle mie poliedriche attività. Ma al di sopra di tutto questo, al fondo della mia decisione sta la filosofia, una scienza che mi identifica in quanto docente di storia e filosofia per molti anni al liceo classico Pigafetta di Vicenza ma soprattutto scienza che mi appartiene nel profondo come passione per un sapere che racchiude in sé la potenza di dare nelle mani di chi ne è testimone la chiave di lettura imprescindibile per capire la realtà di oggi, anche e soprattutto la dimensione economico-produttiva.
So che la filosofia è vista come una scienza lontana dalla realtà, interesse di pochi eletti viventi in torri inaccessibili ma non è così, soprattutto oggi, laddove impera il relativismo, la confusione e la liquidità. Dove regna la crisi post Covid.
La filosofia, come intendo declinarla all’interno del Centro Studi Oriens è allora teoria che si fa prassi, è pensiero che sta dentro i fatti quotidiani ma li guarda con occhi diversi, non fermandosi al come ma andando al perché.
La filosofia, allora, come aiuto al processo della comprensione del fare aziendale.
Cos’è infatti la filosofia oggi se non il dare conto di ciò che si fa, se non essere lo strumento offerto dalla ragione umana per dare un senso al proprio lavoro e dunque alla propria vita. Il marito di Hannah Arendt, uno sconosciuto quanto geniale Gunther Anders nel suo libro altrettanto sconosciuto ma fondamentale per capire il nostro tempo “L’uomo è antiquato”, pone la differenza tra fare a agire, laddove il fare è eseguire meccanicamente un ordine, inserirsi in un processo produttivo senza alcuna criticità, mentre l’agire è il fare responsabile, che sa quello che fa ed è dunque libero di essere critico nei confronti della logica produttiva, sia essa il capitale o la tecnica. Differenza fra lavoro servile e lavoro libero.
A partire da tali presupposti, con il Centro Studi Oriens intendo portare l’azienda al chiedersi il perché di un fare; ad approcciare la propria realtà produttiva a partire da una visione olistica; a pensare come necessaria l’acquisizione di un linguaggio coerente con il pensiero, un linguaggio capace di argomentare una decisione e un progetto; alla consapevolezza delle proprie risorse umane e tecnologiche. In altre parole, alla necessità del pensiero come potenza che può creare qualcosa che ancora non c’è ma è necessario ci sia per prefigurare il futuro ed attrezzarsi a decodificarlo. Più in generale intendo avviare l’elaborazione di un nuovo paradigma aziendale, di un nuovo modo di fare azienda che, mai dimentico dello snodo epocale della tecnica e dei presupposti scientifico-matematici, non perda la confidenza con il piano dei valori riconducibile a parole come libertà, responsabilità, creazione, identità, sostenibilità, coraggio.”